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L'Italia che verrà

L'Italia che verrà

La rabbia, figlia dell'adrenalina sviluppata per i 90 minuti di San Siro di ieri, si è man mano trasformata in tristezza. Arriverà il suo massimo picco a giugno 2018, quando vedremo mille colori sfrecciare per i campi della Russia e, purtroppo, non vedremo l'azzurro. Il nostro. Saranno 8 mesi infernali, dove ci sentiremo indietro tutti. Abbiamo bisogno che arrivi luglio, abbiamo bisogno di metterci in pari. Ma da qui a luglio non si dovrà andare per inerzia: serve chiarezza e progettualità. Ma prima ancora serve umiltà, dai vertici e dall'allenatore. Dopo quasi 24 ore gli unici ad essersi "dimessi" sono stati Buffon, Barzagli, De Rossi, cioè coloro che avevano meno colpe. Trovo pazzesco che Ventura non si sia dimesso, che stia cercando di proteggere dei cavilli contrattuali per tirare su altri 4 spiccioli dalla federazione. Evidentemente la dignità vale meno di quei 4 spiccioli. Trovo ancora più assurdo che un presidente federale stia adottando la tattica dell'aspettare, del rinvio, per salvarsi. Ma, caro Tavecchio, tra 3/4 giorni ci ricorderemo ancora di ieri sera. E ce lo ricorderemo per tanto tempo e ancora. 

Prima di capire su quali giocatori puntare, bisogna appunto capire cosa accadrà a livello dirigenziale e non solo. Credo che serva una persona più giovane, che abbia masticato più calcio che politica. Io voto Paolo Maldini, persona capace, intelligente, rispettata e che sa cosa vuol dire vivere certi momenti. Anche l'allenatore dovrà essere scelto per via della propria esperienza: un gruppo orfano di Buffon, De Rossi e Barzagli perde dei senatori molto importanti, in termini di carisma. Non puoi scegliere un profilo alla Ventura, per intenderci. Noi abbiamo lanciato un sondaggio, dove potete dire il vostro preferito cliccando QUI. Tutto sembrerebbe convergere su Carletto Ancelotti, ma trovo che difficilmente accadrà. Il tecnico di Reggiolo guadagna troppo e probabilmente vuole misurarsi con un'altra big europea: motivo per cui continua a rifiutare offerte cinesi e dagli Emirati. Da monitorare Conte e Mancini, non legatissimi coi propri club. Non da sottovalutare l'idea di traghettatore (Di Biagio), per poi scegliere qualcuno a stagione conclusa (Allegri?). Considerate che la prossima gara sarà a fine marzo, in amichevole contro l'Inghilterra.

Non sarà neanche semplice assemblare una nuova squadra, visto che continua ad aumentare la percentuale di stranieri in Italia: ben il 55% dei giocatori. Diversi commentano la cosa come fosse legata da questo infausto momento. Faccio fatica a capire perchè: se ci sono meno italiani è chiaro che si ha meno scelta. Gli stranieri sono una manna per qualunque campionato. Ma devono essere ottimi, migliori. In Italia continuiamo a vederne tantissimi che non fanno la differenza. Anzi. Quindi non si capisce che cosa ci sta a fare il tuo vivaio. Non ti dico che non devi prendere Icardi, ti dico perchè prendi Gabigol e mandare via Bonazzoli e Pinamonti?

In porta con l'addio di Buffon si aprirà, si spera, l'era di Gigio Donnarumma, nettamente in vantaggio su Perin, per il ruolo di numero 1. Bisognerà capire chi accompagnerà i due il più delle volte. Ad oggi forse Sportiello, sperando di recuperare Scuffet e soprattutto Meret.

In difesa tutto passa dalla decisione di Chiellini, se continuerà o meno la sua avventura in azzurro. Un suo addio aprirebbe le porte a Bonucci nuovo capitano dell'Italia, e unico difensore italiano con una certa esperienza. Si ripartirà da Caldara, Rugani, Romagnoli, sperando che trovino maggiore minutaggio coi loro club. E sarebbe bene capire su quali esterni puntare: Zappacosta, Darmian, Barreca, Spinazzola, Calabria D'Ambrosio, Florenzi, De Sciglio, Conti. Sono davvero tanti e la cosa preoccupante che, a parte Florenzi, nessuno sembra essere indispensabile. Tutto passa anche da una certa consapevolezza di poter avere delle qualità importanti.

A centrocampo si deve ripartire da Jorginho, e disegnargli accanto un Verratti, ad oggi abulico in azzurro, ma assolutamente da recuperare. Difficile che si ripartirà con Parolo o ad un nuovo corso per Montolivo. Più probabile che Benassi, Pellegrini e Gagliardini inizino ad aumentare le proprie presenze. Da non sottovalutare Cristante, Barella Murgia

In attacco le noti dolenti: siamo una squadra che non segna. mentre tutte le top Nazionali hanno il proprio miglior cannoniere della storia in attività, noi abbiamo ancora lasciato il record di maggior numero di segnature a Gigi Riva, da oltre 40 anni. Immobile e Belotti continueranno di certo con il nuovo corso, e verosimilmente Insigne ed El Sharaawi continueranno ad essere considerati. Ci si aspetta continuità da Bernardeschi, anche perchè Chiesa potrebbe insidiarlo seriamente. Continuerei a valutare Zaza e a non escludere a priori Balotelli e Giovinco. Lo dirò sino alla nausea: visto che proviamo anche giocatori che giocano per la salvezza (realizzando 5/6 gol, eh), non capisco perchè non possiamo provare questi due che da anni giocano partite internazionali e che in passato hanno vestito tante volte la maglia azzurra e giocato le coppe europee. D'altronde abbiamo visto come in attacco a mancare sia proprio la personalità. Motivo per cui difficilmente Eder sarà considerato nel nuovo gruppo, e Gabbiadini dovrà fare una stagione top in Premier per essere preso in considerazione. Possibili sorprese con Verdi, Di Francesco, mentre si attende la ripresa di Berardi.

Chiaramente tutto questo puo' andare bene se i più giovani giochino il più possibile. Questi calciatori devono essere abituati a giocare partite come questo Italia Svezia. Altrimenti sarà l'ennesimo spreco, e le lacrime che vedremo sembrerebbero sempre più quelle di un coccodrillo. D'altronde, se nessuno si dimette dopo una batosta simile, cosa vuoi pretendere da un giocatore di metà classifica, che magari gioca una partita si e una partita no?

 

Ritratto di andreatorrisi.at

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