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Quando la sosta arriva al momento giusto

Quando la sosta arriva al momento giusto

Sosta invernale: si ferma la Serie A

Quest'anno avremo per la prima volta una sosta invernale un po' particolare: basta più con le vacanze natalizie, tra Natale e la Befana. Abbiamo visto come si è giocato il 23, il 30 e pure ieri, 6 gennaio. L'esperimento "inglese" della Serie A sembra essere andato bene. Io personalmente, come svariati italiani, mi sono trovato un po' spaesato, magari per scarsa abitudine, a dover dare un'occhio alla tv e alla Serie A, e un'occhio alla mia cartella della tombola. Ma la cosa migliore di questo esperimento è la possibilità di vedere le partite della vostra squadra del cuore con un vostro caro che vedete poche volte l'anno, poichè vivete in luoghi diversi. Si, la magia del natale, ma anche la magia della Serie A. Così puo' essere inquadrato il successo di questa scelta. Ma, com'è giusto che sia, adesso ci sono ben 14 giorni di vacanza forzata per i milioni di appassionati. E visto come sono andate alcune cose ieri, forse è un bene staccare un po' la spina.

Napoli sempre primo, polemiche per Juventus e Roma

Il Napoli continua a marciare senza grandi intoppi al primo posto. Un 2-0 rifilato al Verona, senza tuttavia una brillantezza che ero solito vedere a settembre e ottobre. E' come se il Napoli stia pagando qualcosina, ma, da grande squadra, riesce a fare il massimo risultato utile. Si attende ora l'arrivo di Inglese, e probabilmente l'attaccante del Chievo non sarà il solo a rimpolpare la rosa partenopea.

Di certo farà bene la sosta per via del clima avvelenato dopo Cagliari Juventus. La Juventus passa in Sardegna con un gol dell'ottimo Bernardeschi. Tuttavia ad inizio azione una gomitata di Benatia andava punita anzichè lasciare il vantaggio ai rossoblù. Ma è qualche minuto dopo che, inspiegabilmente, Calvarese non consulta il VAR dopo un fallo di mano in area juventina dello stesso Bernardeschi. E' chiaro che se poi questo succede pro Juventus la polemica diventa sport nazionale. Però il punto è un altro: è l'ennesimo episodio di questa Serie A in cui l'arbitro preferisce non guardare il VAR e commette un errore. Fu così con il mani di Mertens, fu così per il rosso a Mandzukic a Udine, fu così anche ieri in Roma - Atalanta, in cui il fallo da giallo, e poi rosso, di De Roon è inesistente. Il VAR è utilissimo, è la sua applicazione che deve essere pesantemente perfezionata. Nel 2018 sentire parlare di rubare, di falsare una gara e simili ha stancato. Togliamoci tutti i dubbi, grazie.

La Roma non è più la stessa. Dopo gli elogi per l'impresa Champions, questa Roma si è inesorabilmente smarrita. Fuori dalla Coppa Italia, non vede una vittoria dall'1-0 col Cagliari (anche lì male il VAR, anzi l'arbitro), ma soprattutto inizia a patire i momenti no di alcuni giocatori. Dzeko fa sempre meno gol, e patisce la presenza di Schick. E come se insieme andassero in tilt entrambi. Nainggolan, giustamente, è stato fermato dopo i bagordi di inizio anno. Inutile inveire contro, il belga si è già scusato. E secondo me Di Francesco deve far ripartire la Roma riportando il belga più avanti, come fece Spalletti. Questa squadra tira e fa pochi gol: bisogna mettere in condizioni chi è in grado di farli, di poterne fare a iosa. E magari recuperare quello Strootman lontano parente del miglior Strootman, e dare più spazio a Pellegrini.

Milano quanti interrogativi, Lazio e Atalanta miglior calcio in Serie A

L'Inter ha una sosta intera per trovare un esterno d'attacco di livello. Ha capito che, malgrado non giochi le coppe, questa squadra non puo' fare un campionato intero con Perisic e Candreva. Il nome Delofeu è quello giusto secondo me, magari monetizzando una cessione, quella di Joao Mario, assolutamente da fare. Ingaggio pesante e rendimento molto opaco: meglio dare spazio ad altri. Da riproporre Cancelo, spesso in palla, mentre su Dalbert iniziano le prime legittime perplessità. Spalletti ha tanto da lavorare in questi 14 giorni, non si annoierà.

La Lazio di Inzaghi invece non si ferma mai. Mai. Una prova offensiva davvero disarmante. Il tuo bomber fa 4 gol, le tue mezzepunte sciorinano assist e giocate da urlo. Luis Alberto fa un gol da applausi, facendo sedere mezza difesa, Milinkovic-Savic effettua un passaggio filtrante d'esterno, a Immobile, da togliersi il cappello. Ma il punto forte di questa Lazio è che la rosa di Inzaghi è assolutamente livellata. Se non gioca X, Y farà anche meglio. A parte 2/3 che spiccano senz'altro, gli altri sono tutti solidi e di rendimento. Da sottolineare la prova di Lukaku, sarà un'arma in più.

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Stesso discorso per la Dea di Gasperini: l'Atalanta ha una rosa ampia e livellata. Non importa aver espugnato il San Paolo tre giorni prima: si cambiano alcuni uomini e si espugna l'Olimpico. Aggettivi finiti per la banda orobica. Gomez è assolutamente uomo ovunque, e i centrocampisti di questa Atalanta fanno più gol degli attaccanti, visto il gioco di inserimenti che predispone il tecnico per la sua squadra. Nota di merito per la difesa che, ieri, è stata assediata dalla Roma, ma che ha risposto colpo su colpo, poreservando il vantaggio. Caldara è davvero un muro, Palomino davvero eccellente.

Trova il sorriso Gattuso con il suo Milan, che comunque vince in casa contro il Crotone solo grazie ad un gol fortuito di Bonucci, che ne approfitta comunque per esultare e scrollarsi di dosso questi mesi difficili. Tuttavia questa sembra essere la strada giusta: far giocare quanti più giocatori tecnici possibili. Biglia, Bonaventura, Suso, Calhanoglu. Da evidenziare degli interventi importanti di Donnarumma, che vuole assolutamente riprendersi la scena in campo e non fuori. 

Il ritorno di Mazzarri, tra chi scende e chi sale

Uno che invece non si vorrebbe fermare è di certo Mazzarri, che fa rinascere il Torino. 3-0 al Bologna e tanti applausi per i suoi. Niang sembra rinato, Sirigu ha parato un gran rigore, e tutta la manovra sembra più fluida. Come ho spiegato QUI, non è che in 2 giorni possano cambiare chissà quali cose, tatticamente parlando, però di certo il tecnico livornese ha portato in dote una buona dose di serenità che ha dato tranquillità e fiducia al gruppo. Ne vedremo delle belle. Stesso discorso per Oddo, che ha rivoltato come un calzino l'Udinese e che adesso non vorrebbe fermarsi più. Gli va dato merito di aver dato un goleador a questa squadra, ovvero Lasagna. il calcio italiano ringrazia.

Uno che invece userà la sosta per riprendere un po' la bussola è di sicuro Giampaolo e la sua Sampdoria, che dopo la famosa vittoria contro la Juventus, ha smarrito la sua identità. Forse qualche giocatore si è un attimo montato la testa, ma non è tempo di pensare al mercato: Ferrero non cederà nessuno a gennaio. Il Bologna invece rischia di perdere qualche pezzo: Verdi è sempre più in orbita Napoli, che a sua volta potrebbe girare ai felsinei Ciciretti, ormai preso dal Benevento. Staremo a vedere.

Il Chievo, che ha bisogno di rimettersi in sesto, sta pressando l'Udinese per avere Perica, visto che Inglese lascerà uno slot libero, mentre il Genoa si terrà stretto Galabinov. Difficilmente il bulgaro andrà via, poichè il Genoa non ha nessuno con quelle caratteristiche in rosa. Di certo però il reparto con Lapadula, Taraabt, Rossi, Pellegri, Pandev e Galabinov, appunto, inizia ad essere affollato. La Spal insiste per avere Kurtic dell'Atalanta, mentre il Benvento si tiene stretto il suo bomber Coda, corteggiatissimo dal Parma. Così come il Verona si tiene stretto Fares e potrebbe lasciar partire Pazzini, non proprio in sintonia con Pecchia, mentre il Crotone insegue Kouame del Cittadella. Cagliari e Sassuolo non dovrebbero fare grandi operazioni di mercato, in quanto i loro tecnici, entrambi subentrati in corsa, hanno semplicemente da lavorare sulla rosa che hanno.

Fuori dall'Italia

Se poniamo lo sguardo all'estero, oltre al ritorno romantico di Diego Costa all'Atletico Madrid, non si puo' non commentare l'arrivo di Coutinho a Barcellona: 120mln+40 di bonus. Questo per sottolineare che le spese pazze non si sono limitate solo allo scorso calciomercato, ma che saranno sempre più una costante di un mondo del calcio, che di calcio ha sempre meno. Curiosità: il Barcellona per sostituire Neymar  (partito per 222mln) ha speso poco meno di 300 mln. Eppure, a sensazione, sembra ancora non essere riuscito a "sostituirlo" davvero. Staremo a vedere, sosta permettendo.

 

Ritratto di andreatorrisi.at

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