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I 50 personaggi del calcio più odiati del pianeta : nei primi 10 anche un italiano

I 50 personaggi del calcio più odiati del pianeta : nei primi 10 anche un italiano

La rivista inglese fourfourtwo ha stilato la classifica dei 50 personaggi appartenenti al mondo del calcio più odiati. Se tanti nomi vi sembreranno far parte di questa lista per diritto, non si può dire lo stesso di tanti altri, e magari qualcuno manca pure, ma andiamo nel dettaglio partendo dalla 50esima posizione fino ad arrivare al leader di questa poco invidiabile classifica.

50) Sergio Ramos (Spagna) - Il capitano del Real Madrid nonostante sia uno dei più forti difensori al mondo, paga il suo fare da spaccone ed il suo essere simulatore recidivo.

49) Alan Pardew (inghilterra) - L'allenatore del West Bromwich è stato più volte definito: malizioso, superbo, volgare e narcisista. Anche secondo noi basta per entrare in classifica.

48) Robbie Savage (Galles) - Gran provocatore in campo, da quando ha iniziato a fare l'opinionista è diventato un "tuttologo" arrogante, che ama le urla ad una conversazione umana.

47) Tony Pulis (Galles) - Mai retrocesso senza allenare squadre di vertice, definito più volte un "anticalcio" per via del suo catenaccio selvaggio, 10 a difendere uno solo ad attaccare.

46) Képler Laveran Lima Ferreira, detto Pepe (Brasile/Portogallo) - Basta guardare una sua partita per capire perché fa parte di questa classifica...

45) Alan Green (Irlanda Del Nord) - Grande commentatore, paga il suo essere eccessivamente severo nelle critiche (giuste nella maggior parte dei casi) e nelle sue telecronache troppo concitate.

44) Stan Kroenke (U.S.A.) - Azionista di maggioranza dell'Arsenal, guadagna tanto ed investe poco. Sicuramente l'uomo meno amato all'Emirates Stadium.

43) Ben Thatcher (Inghilterra) - 209 partite in Premier League, 43 cartellini gialli, 2 rossi e 2 persone mandate in ospedale per gomitate in faccia, fate un po' voi...

42) Neil Warnock (Inghilterra) - Una lista di "nemici" sportivi lunga come le pagine gialle, attacca tutti ma non vuole essere attaccato.

41) Sergio Busquets (Spagna) - Secondo noi ingiustamente in questa classifica, paga la sua estrema teatralità quando viene toccato.

40) Steve Evans (Scozia) - Rude, faccia da schiaffi, condannato per evasione fiscale sono solo alcune delle attitudini di Evans.

39) Vincent Tan (Malesia) - Per ringiovanire il brand del Cardiff City (soprannominati gli uccellini azzurri), ha deciso di cambiare il colore storico del club in rosso perché più apprezzato in Asia.

38) Vinnie Jones (Galles) - Calciatore duro, ha rimediato 12 cartellini rossi durante la sua carriera ed un bel po' di sangue dagli avversari.

37) Roberto Rojas (Cile) - Settembre 1989 il Cile sta perdendo contro il Brasile, un razzo lanciato dalla tribuna "sembra" colpire Rojas che cade a terra sanguinante. Perché sembra? in realtà il razzo non lo tocco minimamente, era tutto pianificato, si taglio in testa con una lama che aveva nascosto nei guanti. Risultato? Squalificato a vita.

36) John Fashanu (Inghilterra) - La minaccia di staccare l'orecchio a Kenny Dalglish nel tunnel, le accuse di aver truccato un match (poi rivelatesi infondate) hanno infangato la sua reputazione.

35) Graham Westley (Inghilterra) - una sua frase lo riassume in pieno "i miei figli non mi chiamano papà"

34) Antonio Rattin (Argentina) - Ecco un suo aneddoto durante il mondiale del 1966. La partita è Argentina - Inghilterra, Rattin viene espulso per "violenza verbale", si rifiutò di lasciare il campo, si sedette sul tappeto rosso riservato ai reali ed insultò la Regina.

33) Tim Sherwood (Inghilterra) - Allenatore dell'Aston Villa è il classico "è tutto merito mio se va bene, è tutta colpa degli altri se va male".

32) Mark Van Bommel (Olanda) - Forte quanto rude, la lunga sfilza di sanzioni arbitrali parlano per lui. I cattivi non sono mai troppo simpatici...

31) Francesco Becchetti (Italia) - Nei 3 anni in cui è stato presidente del Leyton Orient ha ottenuto due retrocessioni, ha fatto un reality televisivo sulla squadra (stile Campioni) che è stato un fallimento,è stato indagato per riciclaggio di denaro, ha ricevuto un ordine di liquidazione da parte del tribunale e sei giornate di squalifica del proprio stadio per aver calciato un dirigente dell'Orient.

30) Alex Ferguson (Scozia) - All'allenatore più vincente della storia inglese viene recriminato il non avere mai avuto peli sulla lingua ed i suoi epiteti poco glorificanti : la folla dell'Old Trafford ("come un funerale"), Man City ("vicini rumorosi"), Newcastle ("un piccolo club nel nord-est") , Italiani ("inventori della cortina fumogena"), tedeschi ("tipici tedeschi").

29) Mike Dean (Inghilterra) - Il bravo arbitro è colui che non prende la scena durante una partita, ecco questo non era Mike Dean, che amava far valere il suo potere e non nascondeva il suo amore viscerale per il Tottenham.

28) Joe Kinnear (Irlanda) - Ex allenatore del Newcastle, volgare e razzista.

27) Silvio Berlusconi (Italia) - Ecco la motivazione di  fourfourtwo : "In termini umani, l'ex primo ministro italiano, veterano del "bunga bunga" ed ex presidente del Milan, è stato processato per aver fatto sesso con una prostituta minorenne, è stato condannato per frode fiscale, è stato condannato per frode contabile ed è stato coinvolto in processi relativi ad abuso di ufficio, diffamazione, estorsione, spergiuro, collusione mafiosa, falso in bilancio, appropriazione indebita, riciclaggio di denaro, manomissione di testimoni, corruzione e corruzione di agenti di polizia, giudici e politici. Dal punto di vista calcistico, la rivista inglese ha esaltato la capacità di Berlusconi di creare con il Milan, il primo superclub dell'epoca moderna.

26) Dennis Wise (Inghilterra) - Soprannominato "Il piccolo orribile Napoleone del Chelsea", era famoso anche per il suo disprezzo verso i tassisti e per aver rotto la mascella ad un compagno di squadra durante una partita a carte.

25) Roman Abramovich (Russia) - Accusato principalmente di aver aperto una nuova epoca in Premier League, quella dei presidenti con più soldi che passione.

24) Kevin Muscat (Australia) - Votato come il giocatore più violento di sempre, ha nel suo palmareis personale una quadrupla frattura alla gamba del giocatore Matty Holmes che gli costò la carriera e che per poco non gli valse l'amputazione della gamba, un placcaggio che mutilò Christophe Dugarry definito come un "atto di brutalità" dal manager della Francia Roger Lemerre, ed un tackle su Adrian Zahra, che gli fruttò 8 giornate di squalifica, sono solo alcune delle peripezie di Muscat.

23) Richard Scudamore (Inghilterra) - Il classico uomo di potere che fa antipatia a prescindere, CEO della Premier League,negoziatore dei diritti tv e degli sponsor.

22) Graeme Souness (Scozia) - I tifosi doriani ricorderanno questo arcigno centrocampista, picchiatore e provocatore assoluto.

21) Andoni Goikoetxea (Spagna) - Quando cambia il tempo la caviglia di Maradona gli ricorda di questo difensore Basco, che per poco non gli stroncò la carriera, Andoni soprannominato il "macellaio di Bilbao" fu  anche protagonista di uno dei placcaggi più duri di sempre che costarono al povero Bernd Schuster ben 9 mesi di inattività. Da ricordare anche una delle risse più violente della storia del calcio, nella finale di coppa di Spagna, dove il caro Goikoetxea mostra tutte le sue qualità da lottatore.

20) Paolo Di Canio (Italia) - I tatuaggi a sfondo fascista come "DUX" sul braccio destro, il "saluto romano" riservato alla curva laziale, la spinta nel 1998 all'arbitro Paul Alcock che cadde come un "sacco  di patate", sono solo alcune delle cose che fanno guadagnare questa posizione al nostro Paolo. C'è da dire, che è anche uno dei più amati giocatori italiani di sempre nel Regno Unito, non per le sue azioni sopra le righe, ma per le sue magiche giocate.

19) Ashley Cole (Inghilterra) - Grandissimo terzino che tutti noi ricordiamo, si guadagna questa posizione per l'avarizia dimostrata durante tutta la sua carriera. Più che legato alle maglie è stato legato ai soldi. I tifosi non amano queste cose.

18) Diego Costa (Brasile/Spagna) - Da sempre provocatore di alto profilo, ha anche scritto un libro intitolato "l'arte della guerra".

17) Mike Ashley (Inghilterra) - Un businessman pure, sfacciato, arrogante e così disinteressato alla tradizione da risultare anche affascinante, ovviamente se non siete un supporter del Newcastle.

16) Luis Suarez (Uruguay) - Nella sua grandissima carriera compaiono anche abusi razziali, e tre morsi, chiedere al nostro Chiellini per delucidazioni. Non a caso è stato soprannominato "il vampiro"

15) Ken Bates (Inghilterra) - Le sue lotte contro i tifosi del Chelsea sono passate alla storia, è arrivato anche a definirli "parassiti" , era un avversario? no...il loro presidente...

14) Joey Barton (Inghilterra) - Il "mite" Barton durante la sua carriera, ha spento un sigaro nell'occhio di un giocatore più giovane, ha picchiato il compagno di squadra Ousmane Dabo, inoltre è stato imprigionato per aggressione e bandito a vita dal calcio per del gioco d'azzardo su alcune partite.

13) Diego Armando Maradona (Argentina) - Visto che fourfourtwo è un giornale inglese non poteva mancare l'uomo della "Mano de Dios" (ancora gli brucia) . Inoltre Maradona è sempre stato uno sopra le righe, uno che quasi mai ha detto scusa, ed uno che volentieri attaccava appena qualcosa non gli suonava bene. "La gente la puoi amare o odiare, il resto è Maradona"

12) Karl Oyston (Inghilterra) - Proprietario del Blackpool, in primis accusato dai tifosi di non investire nel club, ha sempre trattato la tifoseria con indifferenza, finché non si è scoperta la sua cattiva gestione, ed il fatto che prendevano soldi dal club per metterlo nelle loro società. Ora il club è in vendita.

11) Bernard Tapie (Francia) - Fece vincere al Marsiglia la Champions League del 1993 contro il MIlan. Dopo di questo il baratro, le irregolarità finanziarie riscontrate a suo carico portarono il Marsiglia in Ligue 2. Nella sua carriera, per i modi di fare, si creò nemici praticamente ovunque ed in tutti i settori, dall'industria, al calcio, passando per il ciclismo.

10) John Terry (Inghilterra) - Un giocatore spettacolare, ma dal punto di vista umano una delusione per tanti. Si parte con gli insulti razzisti a Anton Ferdinand durante un Q.P.R. Chelsea, passando per alcune liti contro buttafuori ed a relazioni avute con le donne di ex compagni di squadra.

9) Pete Winkelman (Inghilterra) - Soprannominato "l'uomo senza vergogna" , promotore immobiliare e presidente calcistico, è riuscito nella non facile impresa di farsi odiare in entrambi i settori. Si dice incarni il peggio di questi due mondi.

8) El Hadji Diouf (Senegal) - Giocatore fastidioso, simulatore, ha sputato in più di un occasione gli avversari, ed anche ora che potrebbe starsene tranquillo, preferisce inveire contro ex colleghi come Steven Gerrard e Jamie Carragher
7) Luciano Moggi (Italia) - Nella stagione di Serie A 2004/05, la Juventus ha avuto Gianluigi Buffon, Zlatan Ibrahimovic, Alessandro Del Piero e assolutamente non ha bisogno di imbrogliare. Ma questo è esattamente ciò che Luciano Moggi ha fatto, ripetutamente, quando ha cercato di influenzare la selezione degli arbitri per le partite della Juventus. Lui è stato il massimo esponente del famigerato scandalo di Calciopoli. Moggi era anche implicato nel tentativo di manipolare il mercato dei trasferimenti e in precedenza aveva parlato contro i calciatori gay. Le sue azioni videro la Vecchia Signora scaraventata in serie B, e fu bandito dal calcio per tutta la vita.

6) Cristiano Ronaldo (Portogallo) - Ronaldo è l'emblema del "sono perfetto in tutto", il narcisismo, l'ego smisurato, il suo essere "barbie girl" fa storcere il naso a non pochi, è però impossibile da nascondere la sua immensa professionalità ed il suo grandissimo talento. Con un po' di umiltà in più sarebbe stato Messi :-)

5) Richard Keys (Inghilterra) - Keys aveva tutto: una posizione rispettata, un salario grasso, un lavoro da sogno. Come ha fatto l'ex presentatore di Sky a perdere tutto? Colpa alcuni commenti sessisti sui quali Keys non ha mai voluto scusarsi. Se non bastasse i suoi tradimenti alla moglie, con una più giovane e pimpante 28enne gli sono costati 34 anni di matrimonio.

4) Michel Platini (Francia) - Michel è passato dall'essere uno dei giocatori più amati di sempre, ad uno dei personaggi più odiati. Quando entrò alla FIFA tutti lo accolsero come il messia, ma pochi anni dopo, pagamenti in nero, un orologio ricevuto come dono e mai restituito, e l'assegnazione al Qatar per i mondiali del 2022 hanno fatto crollare l'amore che in tanti nutrivano per lui.

3) Harald Schumacher (Germania) - In un sondaggio avvenuto in Francia, sui personaggi più odiati di sempre, Schumacher ebbe il merito di piazzarsi davanti ad Hitler. Questo odio nasce da un colpo violento sferrato a Patrick Battiston, un colpo volontario che provocò al malcapitato giocatore francese la perdita dei sensi, danni alle vertebre e la rottura di tre denti, prima di entrare in coma. Schumacher ebbe la capacità di mettersi contro anche sua madre, oltre che i suoi compagni di squadra, che non riuscirono a festeggiare la guadagnata finale alla Coppa del Mondo del 1982. Il suo disinteresse nei minuti successivi al fallo fu deplorevole.

2) Jose Mourinho (Portogallo) - Lo Special One probabilmente sarà l'unica persona felice ad essere in questa classifica, con qualche piccolo rammarico per non essere in prima posizione, perché lui è così, ama farsi nuovi nemici e non perdere i cattivi rapporti con i vecchi. Trae ispirazione e motivazione dall'attaccare la gente, ed è questa in sintesi una delle sue più grandi "qualità". Ripara la squadra dalle critiche perché riesce a canalizzarle tutte su di se.

1) Sepp Blatter (Svizzera) - Ci è voluto tempo, forse troppo, ma quella matassa di corruzione, avidità, imbrogli ed interessi illeciti che aveva caratterizzato la sua presidenza alla FIFA sono finalmente venuti a galla. Il risultato è stato il tracollo del massimo organo calcistico mondiale. Non si arrabbi Mourinho ma per superare Blatter dovrà impegnarsi ancora molto.

 

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Ritratto di NostradamusbeTeam

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