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Champions League: turno decisivo

Champions League: turno decisivo

Più della sesta, è la quinta giornata quella di solito più decisiva di Champions League. Di solito in questo turno si capisce se chi ha deluso finora puo' ancora sperare in un colpo di cosa, o finirà per passare all'Europa League, sorella meno appetibile della Champions League. Questi primi quattro turni hanno assestato già qualche sorpresa, a partire da qualche punto perso dai campioni in carica del Real Madrid, a dispetto dei pronostici. Solo Paris Saint Germain e le due squadre di Manchester hanno realizzato l'en plein di punti: il vincitore verrà fuori dal lotto di queste tre squadre? Di sicuro sarebbe finalmente un cambio netto, dopo che negli ultimi anni hanno spadroneggiato Bayern Monaco, Barcellona e Real Madrid. Ma staremo a vedere, ancora è presto per tracciare delle favorite assolute, e occhio a dare per spacciate squadre che potrebbero fiorire in primavera. Analizziamo girone per girone la situazione.

  • GIRONE A: qui le prime previsione sbugiardate. Se ci aspettavamo un Manchester United in vetta, non ci aspettavamo i zero punti del Benfica, due anni fa arrivato fino ai quarti di Champions. A contendersi un posto agli ottavi e l'altro posto per l'Europa League il CSKA Mosca e gli svizzeri del Basilea. Quest'ultimi sono in ascesa negli ultimi anni grazie anche al movimento svizzero che sta investendo pesantemente nelle strutture (che spettacolo lo stadio) e nel settore giovanile. Ce ne accorgeremo ai Mondiali.
  • GIRONE B: qui l'unica sorpresa puo' essere rappresentata dal fatto che il PSG ha messo alle spalle il Bayern Monaco. Zero pareggi in questo girone: 12 punti i francesi, 9 i tedeschi, 3 il Celtic e zero i belgi dell'Anderlecht. Qui i giochi sembrano già fatti, ma sarà curioso vedere come finirà a Monaco la sfida contro i parigini. Appuntamento al prossimo 5 dicembre per questo match. Nel frattempo ogni squadra tenterà di consolidare le proprie posizioni, sperando nel passo falso delle altre. Nota di merito al solito spettacolare tifo dei supporters scozzesi del Celtic. Sarà sempre un pubblico a Champions League, comunque vada.
  • GIRONE C: permettetemi di dire che queesto girone ha riservato le maggiori sorprese. Ad agosto chi avrebbe detto che al 21 novembre la classifica avrebbe recitato Roma, Chelsea, Atletico Madrid e Qarabag? Chapeau Di Francesco, al suo esordio in questa competizione. La vittoria allo Stamford Bridge è stata una perla da incastonare tra i ricordi. Ma non si ci deve fermare ai ricordi: questa squadra deve andare il più in là possibile. Delusione madrilena, che probabilmente scivoleranno in Europa League, mentre Conte registra le difficoltà che registrò con la Juventus in Champions League. E ricordiamo che il Qarabag, definito spacciato già al sorteggio, è ad un punto dall'Atletico Madrid. Che bello quando tutto ciò che appare scontato, alla fine non lo è mai.
  • GIRONE D: gli autunni della Juventus non sono mai stati ultimamente così scintillanti, ma ci si aspettava maggior brillantezza. Pessimo il modo con cui ha perso a Barcellona e fortuito il pareggio di Lisbona. Tuttavia la Juventus sta puntando al secondo posto. Solo una vittoria col Barca puo' metterla in corsa per il primo posto, ma scontri diretti e differenza reti rischierebbero di ostacolare la corsa della Vecchia Signora. Lo Sporting Lisbona se non andrà agli ottavi andrà certamente in Europa League. I portoghesi hanno alcune individualità ottime. Le avrebbero anche i greci dell'Olympiakos, ma quest'anno non sono riusciti mai ad imporsi. Un solo punto per gli ateniesi.
  • GIRONE E: a mio avviso era il girone meno quotato, e il fatto che nessuno abbia manco 9 punti la dice lunga. Liverpool e Siviglia, finaliste di Europa League nel 2016, molto probabilmente passeranno agli ottavi. Ma Carrera e il suo Spartak Mosca non sono dello stesso parere, e lo scontro al vertice puo' agevolare i russi, impegnati in casa contro la cenerentola di questa Champions: gli sloveni del Maribor. Un punto, un gol fatto, 14 gol subiti. Troppo male per sperare anche solo all'Europa League.
  • GIRONE F: qui abbiamo un'assoluta protagonista. E' il Manchester City di Pep Guardiola, capace di vincere tutte le gare. Tuttavia non hanno sempre dato modo di essere i padroni assoluti del campo, ma conta che i Citiziens hanno fatto 12 su 12. Agli altri le briciole di un secondo posto, in cui agli ucraini dello Shaktar Donetsk serve un solo punto, motivo per cui il Napoli, fermo a 3 punti al 3° posto, non dovrà concedere nulla stasera al San Paolo. Si deve vincere e preferibilmente con due gol di scarto, in modo da avere la meglio negli scontri diretti. D'altronde gli ucraini poi avranno in casa il City e il Napoli dovrà andare a Rotterdam, dove dovrà battere i modesti olandesi del Feyenoord, lontanissimi dai fasti degli anni '90.
  • GIRONE G: in assoluto il girone più equilibrato. La testa di serie era il Monaco, che è un lontano parente di quello spumeggiante della scorsa stagione. In vetta i sottovalutati turchi del Besiktas, che trovano la loro forza nell'abbassamento della guardia dell'avversario. Tutti credono in una gara semplice. Risultato? 10 punti su 12. La Vodafone Arena di Istanbul è una bolgia delle peggiori di questa Champions: chiedere a Werner del RB Lipsia che chiese di uscire perchè frastornato dai fischi. Il Porto dovrebbe essere l'altra squadra a qualificarsi, ma i tedeschi del Lipsia non saranno d'accordo. Tecnicamente anche il Monaco è in corsa. Molto si deciderà all'ultima giornata.
  • GIRONE H: quante sorprese in questo girone. Sorpresa uno: in testa non c'è il Real Madrid, nè il Borussia Dortmund, ma il Tottenham. Sorpresa due: il Real madrid ha inanellato solo 7 punti su 12. Sorpresa tre: zero vittorie per il Borussia Dortmund e ultimo posto contro l'APOEL Nicosia. Vi pare poco? I gialloneri, che sono in piena crisi anche in Bundesliga, dovranno duellare contro i ciprioti per qualificarsi in Europa League. ma visto come sono andate le cose io non sarei così certo di cosa potrebbe accadere.
Ritratto di andreatorrisi.at

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