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Roberto Baggio e Cesare Cremonini (fonte: instagram)

Baggio da Cremonini: L'ex lunapop gli dedica Marmellata #25 e lui si commuove..

Cesare Cremonini ha cantato a Padova davanti a 7000 spettatori, e fra loro c'era una persona speciale per lui, per me, per tutti.

Nel 2006 L'ex leader dei lunapop pubblica marmellata #25, che al suo interno contiene una frase che tutti gli amanti del calcio conoscono, perché ha segnato un periodo storico per il mondo del calcio, cioè il ritiro di Roberto Baggio.

"Da quando Baggio non gioca più...non è più domenica".

Cremonini non ha mai nascosto la sua profonda ammirazione per il grande campione, come ribadito in diverse occasioni, al punto che Baggio ha deciso di fargli visita.

Non ho voglia di raccontarvi come si è svolto l'incontro fra i due, per quello ci sono tutti i giornali e le tv, quello che vi voglio raccontare riguarda un episodio, ed un periodo.

Tempo fa vidi un'intervista del cantante emiliano, dove elogiava Baggio, ed in quell'occasione disse una cosa che mi fece molto riflettere riguardo la militanza del divin codino nelle file del Bologna.

Cremonini durante la sua intervista parlò del fatto che è veramente difficile immaginare che Baggio rimase solo un anno al Bologna. Se ricordate quel periodo Baggio giocava nel Milan, ed arrivò ad un passo dal passaggio al Parma per una cifra intorno ai 3.5 miliardi di lire. Poi tutto saltò perché Ancelotti, allora tecnico dei ducali, decise di rinunciare al suo talento, per il timore di avere troppi galli nel pollaio. A distanza di anni Ancelotti ammetterà con grande umiltà: " Ho sbagliato ad essere così intransigente, con il tempo ho imparato che una soluzione per far coesistere tanti grandi giocatori alla fine si trova. A Parma pensavo ancora che il 4-4-2 fosse lo schema ideale per eccellenza, ma non era così. Se avessi la macchina del tempo, tornerei indietro e Baggio eccome se lo prenderei. Avrei potuto gestire la situazione in maniera diversa.". A quel punto Baggio era in cerca di una squadra che gli desse la possibilità di giocare con continuità in modo da conquistarsi la convocazione per il mondiale di Francia 1998. Frascara allora presidente del Bologna, ci vide lungo e nonostante l'opposizione del suo allenatore (Renzo Ulivieri) decise di prendere Baggio. Frascara sa che se Baggio vuole andare al mondiale di Francia 1998, Baggio andrà al mondiale, indipendentemente dalla grandezza della squadra dove giocherà, a patto che giocherà. Il 18 Luglio 1997 Roberto passa al Bologna per circa 5,5 miliardi di lire. Baggio ora ha la squadra dove poter giocare con continuità, ma ha un allenatore che lo vede più come un problema che non come una soluzione, ed il ct della nazionale (Cesare Maldini) che non crede in lui. Tutto ciò avrebbe distrutto qualsiasi giocatore al mondo, ma non Baggio, non la sua classe, non la sua testa, lui è sempre stato superiore a tutte le avversità. Roby in quella stagione farà 22 gol in 30 partite, e verrà selezionato fra i 22 convocati al mondiale direttamente da tutti i tifosi italiani. No ho sbagliato a scrivere, perché Baggio è andato ai mondiali perché i tifosi italiani lo volevano, e lo manifestarono in ogni stadio, in ogni giornale, in ogni blog, in ogni intervista. Tutti volevano Baggio e più il ct della nazionale faceva finta di non sentire, più i tifosi alzavano la voce, al punto da obbligare Maldini a convocarlo. Baggio concluderà il mondiale con 2 gol in 4 partite, e nella stessa estate si trasferirà all'Inter. Al divin codino sono bastati solo 12 mesi per entrare nella storia di una società ed una tifoseria importante e storica come quella del Bologna.

Ritratto di NostradamusbeTeam

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